
Quesiti su Pos e registratori di cassa.
Quesiti su Pos e registratori di cassa, dopo la scadenza del 20.04.26.
Quesiti su Pos e registratori di cassa, dopo la scadenza del 20.04.26.
Il sistema di fatturazione non si collega con il Pos
L’abbinamento del registratore di cassa con Pos come si interfaccia con la fattura emessa richiesta dal cliente del negozio?
Non è necessario fare alcun collegamento logico tra strumenti di pagamento elettronico e i sistemi di fatturazione. il collegamento deve essere realizzato tra Pos e/o app di pagamento e gli strumenti di certificazione fiscale (RT o Server-RT), Sarà sufficiente indicare la tipologia di pagamento elettronico ricevuta nel tracciato xml.
Lo scontrino elettronico emesso non è modificabile
Un contribuente emette scontrino con pagamento tramite Pos, quest’ultimo non funziona e l’incasso avviene in contanti. Come si può correggere lo scontrino?
Lo scontrino elettronico non può essere rettificato una volta emesso. Ad oggi non risulta una apposita funzionalità. Si dovrà mantenere memoria del mancato pagamento a mezzo elettronico, indicando il malfunzionamento temporaneo del Pos.
Si possono collegare più Pos a un unico registratore
Nel caso di una società che gestisce un impianto di stazione sciistica, dove la linea wifi o telefonica di appoggio del Pos, non sempre funziona, a fronte dell’obbligo di abbinare il registratore di cassa al Pos, è quindi possibile collegare il registratore di cassa a più di un Pos ? E alternativamente un Pos può essere collegato a più registratori di cassa ?
In un esercizio commerciale possono coesistere più strumenti di pagamento (ad es. Pos e app di pagamento). Lo stesso provvedimento delle Entrate del 31 ottobre 2025 al punto 2.2., si riferisce peraltro a realizzare il collegamento logico con riguardo ad «… ogni strumento di pagamento» utilizzato. Quindi è possibile collegare un RT a più strumenti di pagamento Pos in base al contratto di convenzionamento in essere. Analogamente, è possibile collegare un Pos a più registratori telematici presenti nello stesso locale commerciale ed in tal caso il totale complessivo giornaliero da punto vendita transato con pagamento elettronico corrisponderà al transato elettronico registrato dall’unico Pos.
Lo stesso Pos è collegabile a più registratori di cassa
Una ditta artigiana che presta la propria attività presso il committente possiede cinque registratori telematici portatili in dotazione a ciascuna squadra di dipendenti, e un registratore telematico fisso presso la sede della ditta, ma ha un unico Pos presente presso la sede. Tale unico Pos deve essere collegato a tutti i registratori telematici o può essere collegato solo a quello della sede oppure la ditta deve dotarsi di tanti Pos quanti sono i registratori telematici?
Mediante la procedura web messa a disposizione dall’agenzia delle Entrate, sarà possibile collegare il singolo Pos tanto all’Rt “fisso” quanto agli Rt “mobili”, specificando per ogni Rt l’indirizzo della sede dove è presente quello fisso.
Il bonifico bancario rientra tra i pagamenti elettronici
Nel caso di pagamento con bonifico ed emissione del documento commerciale che tipologia di pagamento va inserito considerando che non si tratta di contante ma di un pagamento tracciato?
Qualora il cedente/prestatore riceva il pagamento dell’operazione a mezzo bonifico bancario il documento commerciale dovrà indicare la modalità di pagamento elettronico. Ciò, in quanto «il bonifico bancario rientra nel novero dei pagamenti elettronici, (cfr. Agenzia delle entrate, consulenza giuridica n. 3 del 14.02.2022, § 13 a pag. 35). La tracciabilità viene garantita dall’estratto conto bancario.
Pagamento con pos di una fattura immediata
Una ditta emette sia “documenti commerciali telematici” (i vecchi “scontrini”) sia fatture immediate senza emettere il documento commerciale. Se la fattura immediata viene pagata con Pos, si creerà una squadratura tra il totale giornaliero dei pagamenti Pos e il totale dei documenti commerciali pagati con Pos. L’Agenzia delle Entrate chiederà spiegazioni? Bisogna cambiare le abitudini ed emettere sempre il documento commerciale anche in presenza di fattura immediata?
Gli importi transati attraverso lo strumento di pagamento elettronico, ma per i quali sia stata rilasciata una fattura elettronica, non determineranno necessariamente una incongruenza (perché non presente un documento commerciale di pari valore): tali operazioni, documentate con fattura elettronica, costituiscono infatti già oggetto di analisi da parte del fisco sulla base di quanto prevede il provvedimento dell’agenzia delle Entrate n. 352652/2023. Le Entrate, con cadenza mensile, effettuano un controllo tra i pagamenti elettronici ricevuti e le fatture elettroniche emesse e/o i corrispettivi telematici trasmessi dal contribuente, mettendo a disposizione di quest’ultimo una comunicazione per regolarizzare eventuali scostamenti nel caso in cui l’ammontare dei pagamenti elettronici ricevuti risulti superiore all’ammontare complessivo delle transazioni economiche certificare nello stesso periodo (sia con corrispettivo telematico che con fattura elettronica). Nella fattura elettronica, potrà essere indicata la modalità di pagamento effettiva (Bonifico, Contanti ecc…) ricevuta.
Come trattare i buoni spesa monouso e multiuso
Con le nuove disposizioni normative non risulta del tutto chiaro quale tipologia di documento commerciale debba essere emesso nel caso in cui venga ricevuto un pagamento tramite Pos per operazioni fuori campo Iva, come ad esempio l’incasso di un buono spesa. In tali circostanze, è corretto emettere comunque un documento commerciale indicando l’operazione come «fuori campo Iva»?
Dipende dai casi. Se si tratta di vendita di un «buono monouso» l’aliquota Iva e il tipo di bene sono già conosciuti e determinati; quindi, sin dall’emissione, è conosciuta la disciplina Iva quanto a natura, qualità, quantità e aliquota applicabile. All’atto della vendita del buono (emissione), andrà rilasciato un documento commerciale “ordinario”, indicando la tipologia di pagamento e assoggettando pertanto in quel momento l’operazione ad imposta. All’atto dell’utilizzo del buono monouso, invece, si rilascerà un documento commerciale con indicazione di «corrispettivo non riscosso».
L’indicazione del «fuori campo Iva» andrà invece utilizzata in caso di vendita di buoni multiuso: all’atto dell’utilizzo del buono, si emetterà in questo caso un documento commerciale riportando le aliquote dei beni acquistati e indicando l’avvenuto pagamento con voucher.
Il collegamento con Pos è tramite procedura web
Occorre cambiare il registratore telematico oppure adeguarlo per far fronte all’obbligo di collegamento con i Pos?
No, non si deve né cambiare né adeguare il registratore telematico. Il collegamento che va realizzato è infatti di tipo logico e non fisico: attraverso una apposita procedura web disponibile nella propria area riservata del portale Fatture e Corrispettivi, la matricola del registratore telematico, già censito in Anagrafe Tributaria, va associata ai dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico, sia fisici che virtuali, utilizzati nel punto vendita.
Un delegato può registrare il collegamento
L’esercente può delegare ad altri, ad esempio al proprio commercialista, le attività di associazione logica tra matricola dell’RT e dati identificativi dei Pos?
Sì, è possibile delegare la registrazione del collegamento. Possono operare, per conto degli esercenti, tutti gli intermediari delegati al servizio «accreditamento e censimento dispositivi» del portale «fatture e corrispettivi». Quindi la platea dei possibili intermediari è estesa, ricomprendendo non solo gli intermediari autorizzati agli adempimenti fiscali, ma anche coloro che ottengono dal contribuente la delega per il solo accreditamento dei dispositivi. La delega è interdetta (e quindi l’abbinamento deve essere fatto necessariamente dall’operatore) se l’esercente utilizza la procedura semplificata web denominata «Documento commerciale web».
Scontrini, va indicato il metodo di pagamento
Il collegamento logico tramite «fatture e corrispettivi» è sufficiente per indicare che si sta incassando con moneta elettronica o va indicato anche sul registratore telematico e sul relativo scontrino?
La risposta è negativa. il collegamento logico non è sufficiente in quanto, quando si emette lo scontrino elettronico, vanno comunque indicate forma di pagamento utilizzata dal cliente e relativo ammontare. Queste informazioni vengono memorizzate elettronicamente e trasmette telematicamente, con cadenza giornaliera, all’agenzia delle Entrate.
Il bonifico bancario non deve essere collegato
Nel mio punto vendita, il cliente può acquistare anche pagando il corrispettivo con bonifico bancario. Devo effettuare il collegamento logico anche in questo caso considerando il bonifico come uno strumento elettronico di pagamento?
No, il bonifico bancario non rientra tra gli strumenti di pagamento elettronico da collegare. Se tuttavia, come nel caso indicato, il pagamento avviene tramite bonifico, nel documento commerciale dovrà essere indicato che si è ricevuto un pagamento elettronico con il relativo ammontare.
l dati necessari per il collegamento
Quali dati devono essere inseriti per avviare la procedura di collegamento logico?
Nel momento in cui ci si appresta ad effettuare il collegamento logico si deve avere a disposizione, e associare, la matricola del registratore di cassa telematico, i dati identificativi dello strumento di pagamento elettronico e l’indirizzo dell’esercizio commerciale presso il quale vengono utilizzati.
I dati identificativi del Pos fisico e del Pos vistruale
Come viene identificato lo strumento di pagamento elettronico Pos?
Per i Pos di tipo fisico, l’identificazione va realizzata con la matricola del terminale (Terminal ID) e con il codice fiscale e la denominazione dell’operatore finanziario con il cui è stato sottoscritto il contratto di convenzionamento.
Per i Pos di tipo virtuale (e quindi per quelli che permettono di ricevere pagamenti via internet, mediante piattaforme online o App) l’identificazione avviene esclusivamente con i dati dell’operatore finanziario (codice fiscale e denominazione).
Sul portale risultano i dati da associare
Sul portale fatture e corrispettivi, sono presenti le informazioni relative agli strumenti di pagamento elettronico conosciuti al fisco?
La risposta è affermativa. La procedura esporrà una sorta di precompilazione dei dati da associare sulla base delle informazioni comunicate dagli operatori finanziari. Questi dati andranno verificati e poi associati.
È possibile caricare i dati del Pos non presente
Se non sono presenti alcuni dei Pos di cui l’esercente è titolare, cosa bisogna segnalare sulla procedura web?
Esiste una apposita funzionalità sulla procedura web che permette di inserire manualmente i dati identificativi del Pos non presente: in questo caso si dovrà inserire anche il numero di contratto di convenzionamento stipulato con l’operatore finanziario.
Il dispositivo ambulante non richiede indirizzo
Svolgendo l’attività di venditore ambulante, qual è l’indirizzo che va inserito nella procedura di collegamento?
Non va inserito alcun indirizzo nei campi dedicati, ma sarà possibile selezionare la casella «Dispositivo ambulante».
Per le vendite esonerate c’è una funzionalità apposita
Come comportarsi se sulla procedura web viene indicato un Pos che l’esercente utilizza esclusivamente per le vendite esonerate dall’emissione del documento commerciale?
Attraverso la funzionalità «Pos non collegati», potrà essere segnalato l’utilizzo esclusivo del Pos per attività esonerate dall’obbligo di emissione del documento commerciale
